Università del Salento, Lecce

Rappresentante UniSalento indagato per riorganizzazione del disciolto partito fascista. Studenti Indipendenti – Udu Lecce scrive al Rettore: l’UniSalento si costituisca parte civile nel processo per l’aggressione al corteo antifascista tenutosi a Bari il 21 settembre scorso

Gravissima la notizia appena giunta dalle testate giornalistiche in merito alle pesanti accuse contestate a due studenti della nostra Università, entrambi afferenti ad Icaro UniSalento. In particolare Ilario Mazzotta, candidato nella scorsa tornata elettorale al CUS, nel Consiglio degli Studenti, nel Consiglio Didattico di Viticoltura ed Enologia e nel relativo Consiglio di Dipartimento, eletto e tuttora facente parte di quest’ultimo, e Matteo Verdoscia, appartenente alla medesima associazione studentesca.
Le accuse contestate si riferiscono ai fatti del 21 settembre scorso a Bari e riguardano gli articoli 1 e 5 della Legge Scelba: riorganizzazione del disciolto partito fascista e partecipazione a pubbliche riunioni compiendo manifestazioni usuali del Pnf. Si contesta, in particolare, l’aver “attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”.

Particolarmente grave la posizione del consigliere Mazzotta, accusato di aver usato armi (sfollagente, manubri da palestra, manganello telescopico, cintura dei pantaloni) per aggredire almeno quattro persone, che hanno riportato lesioni, e altre non ancora identificate; e di averlo fatto anche con premeditazione, “avendo organizzato l’aggressione in un periodo precedente alla manifestazione con raccolta di armi e organizzazione di uomini”. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza si nota lui uscire di corsa da via Eritrea che, alla vista di un gruppo di manifestanti antifascisti, “con ampi gesti della mano” avrebbe richiamato l’attenzione degli altri militanti di Casapound, colpendo poi con calci e pugni, assieme ad altri, l’esponente di Alternativa Comunista Giacomo Petrelli. A casa di Mazzotta, poi, sono stati sequestrati materiali “riconducibili all’ideologia dell’estrema destra”, ovvero “adesivi di Casapound e volantini recanti lo slogan ‘Devoti alla vittoria’”.
Queste le informazioni che giungono all’attenzione dell’intera comunità accademica da testate giornalistiche e telegiornali e che hanno sconvolto la componente studentesca tutta.

Poco più di un mese fa ponevamo all’attenzione del Consiglio Degli Studenti la drammatica situazione politica odierna, che vede una ripresa di partiti vicini ad ideali neofascisti ed una escalation di episodi di violenza dettati da ragioni politiche e lo facevamo in occasione della presentazione del nostro Protocollo per la Promozione e la Difesa della Democrazia, nel quale menzionavamo esplicitamente gli stessi fatti di Bari del 21 settembre scorso, sottolineandone la gravità.
Riteniamo inammissibile che simili atteggiamenti vengano tollerati in un ambiente, quale quello universitario, basato su valori di legalità, solidarietà, libertà e democrazia.
Per tali ragioni ci teniamo ancora una volta a porre l’accento sull’importanza della modifica dei regolamenti che indicano le procedure di riconoscimento delle associazioni studentesche e di presentazione di liste elettorali in occasione delle elezioni interne, quale unico modo di salvaguardia da associazioni vicine ad ambienti di ideologia fascista e/o nazista, che mirano a portare atteggiamenti razzisti, xenofobi, integralisti e sessisti all’interno del nostro Ateneo.

Auspicando maggior supporto possibile al lavoro che verrà realizzato dal Consiglio degli Studenti sulla base della nostra proposta, chiediamo ora al Magnifico Rettore Vincenzo Zara che l’Università si costituisca parte civile poiché danneggiata nella sua immagine dagli atteggiamenti antidemocratici portati avanti da questi studenti.
Chiediamo, inoltre, la provvisoria interdizione dalle cariche per il consigliere Mazzotta fino alla sentenza e la perdita definitiva dello status di consigliere in caso di conferma delle accuse.

Qui il testo della lettera inoltrata al Magnifico Rettore dell’Università del Salento.

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