Università del Salento, Lecce

Emergenza spazi polo urbano: Studenti Indipendenti Lecce subito attiva nella risoluzione delle problematiche

Dall’ inizio delle lezioni avvenuto nella scorsa settimana, gli studenti del polo urbano del nostro Ateneo hanno vissuto non pochi disagi: sovrapposizioni di lezioni, sovraffollamento delle aule, mancata organizzazione degli spazi. Molti studenti delle facoltà di Scienze della formazione e Lingue, Lettere, filosofia e Beni Culturali si sono così ritrovati a seguire le lezioni seduti a terra, tra gli spazi ricavati dalle varie file di banchi, in condizioni inaccettabili sia per una questione di decoro e dignità, sia per una questione di sicurezza.
Infatti, per la facoltà di Scienze della Formazione, il problema più grande è dovuto alle aule poco capienti rispetto al numero di studenti partecipanti a lezione, aggravato dall’accorpamento di più corsi per le lezioni mutuate, le quali solitamente arrivano a contare dai 300 ai 350 studenti. Le aule capienti assegnate alla facoltà sono all’incirca 5, più l’aula Magna (di recente ristrutturazione) situata al Codacci – Pisanelli che l’amministrazione centrale vorrebbe tener chiusa alle lezioni, nonostante i grossi disagi che tutti gli studenti vivono ogni giorno.
Per questo motivo, già a partire dal 2 ottobre (data di inizio lezioni sul polo urbano), dopo aver recepito le numerose segnalazioni da parte degli studenti, come associazione ci siamo subito mossi per trovare una soluzione: i nostri rappresentanti Patrizia Pantaleo e Danilo Natale hanno infatti segnalato i problemi nelle segreterie di facoltà e hanno provveduto, assieme ai relativi funzionari, a trovare delle soluzioni accettabili affinché gli studenti possano finalmente prendere parte alle lezioni senza grossi problemi.

«Come rappresentante di Area Pedagogica – dichiara Patrizia Pantaleosono intervenuta tempestivamente ed in modo ufficiale appena gli studenti mi hanno segnalato il disagio e già martedì scorso siamo riusciti a porre soluzione al problema garantendo aule più capienti. Si trattava solo – come primo giorno di lezione – di capire quale fosse lo stato dell’arte in termini di utenza. Ad oggi, dunque, il malcontento denunciato pubblicamente non esiste e le informazioni pervenute al Rettore sono false.»

«Già da lunedì 2 ottobre, noi rappresentanti di Studenti Indipendenti aggiunge Danilo Natale – ci siamo attivati per monitorare e risolvere i problemi della nostra facoltà, attraverso una continua ed assidua comunicazione con la segreteria, la manager didattica ed i rappresentanti dell’associazione Swip, gli unici attivi insieme a noi nel risolvere il problema. Abbiamo arginato al meglio i problemi di sovraffollamento delle aule in maniera repentina ed immediata e, sempre in collaborazione con la segreteria, stiamo provvedendo alla modifica delle aule ed orari di lezione, per garantire agli studenti spazi ed orari più comodi, pensando anche di utilizzare ove necessario, aule più grandi situe in altri edifici.» 

«Da studenti in primis e da rappresentanti poi– dichiara Lorenzo Merola, portavoce di Studenti Indipendenti- Lecce – conosciamo perfettamente le condizioni in cui spesso siamo costretti a fare lezione. Le aule troppo piccole per contenere tutti gli studenti di un determinato corso, è un problema che sussiste ormai da tempo, in molti differenti corsi di laurea. Crediamo che per risolvere tale problema, il miglior modo è quello intrapreso dai nostri rappresentanti, ossia una comunicazione con ogni livello dell’amministrazione e una cooperazione tra amministrazione e rappresentanti: non a caso, molte segnalazioni sollevate nei primi giorni della settimana sono state risolte per tempo dai nostri rappresentanti. Ovviamente, tutto ciò non basta: anche se con l’apertura dei nuovi plessi abbiamo un maggior numero di spazi a fronte di un numero di iscrizione pressappoco costante negli ultimi anni, la situazione non è affatto migliorata. Purtroppo questo non è solo un problema di sola organizzazione burocratica degli spazi, come potrebbe sembrare, ma anche di fondi statali in continua decrescita, che non permettono di assumere nuovo personale in segreteria: non è una novità sapere che il carico di lavoro che alcune segreterie si trovano a vivere è eccessivo e sproporzionato. Il personale, che risulta evidentemente esiguo, non riesce a far fronte ad una gestione ottimale delle necessità delle varie facoltà: ciò, a discapito dei servizi strettamente collegati agli studenti discapito degli studenti.»

 

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