Università del Salento, Lecce

Emergenza posti alloggio. UDU Lecce: bene soluzione temporanea, ma pretendiamo una soluzione definitiva.

L’associazione studentesca propone un tavolo tecnico con Istituzioni ed Enti territoriali.

Con l’inizio del nuovo anno accademico si ripresenta per la città di Lecce il problema della residenzialità studentesca. Se n’è discusso nella giornata di ieri presso la sede A.Di.S.U. di via Adriatica, in occasione di un tavolo tecnico cui hanno preso parte l’Assessore regionale al Diritto allo Studio Sebastiano Leo e il Direttore Generale dell’A.Di.S.U. Puglia Gavino Nuzzo, insieme alle associazioni studentesche e ai rappresentanti degli studentati.

Con soli 349 posti letto l’A.Di.S.U., l’ente regionale per il diritto allo studio universitario, non è in grado di far fronte alle numerose richieste di posto alloggio pervenute. A pochi giorni dalla pubblicazione delle prime graduatorie per l’assegnazione delle Borse di Studio, pare siano oltre 400 coloro che, pur essendo idonei al posto alloggio, non avranno la fortuna di usufruirne. Secondo le prime stime, dunque, solo la metà dei fuori sede riceverà un alloggio.

Un problema, quello delle Case dello Studente, su cui le associazioni studentesche, in particolare Studenti Indipendenti – UDU Lecce, hanno sempre posto l’accento. Già da diversi anni il dibattito si è fatto incandescente, con Udu Lecce che durante tavoli tecnici, eventi per il Diritto allo Studio, ma anche sulle testate giornalistiche, non si è risparmiata dall’attaccare l’assenza di politiche serie e programmatiche per far fronte al problema. Dopo l’abbandono dell’idea della Studentato Diffuso, che ha sempre trovato l’ostilità di Udu Lecce, contraria ad una privatizzazione del servizio, e che si è dimostrato irrealizzabile nel capoluogo di Provincia, con ben due manifestazioni d’interesse andate totalmente deserte, vi è finalmente stato un cambio di rotta: durante il tavolo l’assessore Leo ha presentato la nuova proposta della Casa Pastor Bonus, ubicata nella zona di Castromediano, che colmerebbe la carenza di circa 100 posti letto. Una soluzione tampone, dunque, necessaria a far fronte all’emergenza abitativa, ma non totalmente risolutiva. L’assessore ha chiesto il parere delle associazioni, che si sono espresse favorevoli ma con riserbo, previa visita della struttura e stipula di un accordo con la società delegata ai trasporti nella città leccese.

In occasione del tavolo Udu ha ribadito la necessità di impegnarsi nel trovare anche una soluzione abitativa definitiva. A questo proposito ha annunciato le proprie interlocuzioni con Comune di Lecce, Provincia e Rettore neoeletto, che si sono già detti disponibili ad un incontro sul tema, invitando l’A.Di.S.U. e l’Assessore regionale al Diritto allo Studio a cogliere tale opportunità. “Si è sempre parlato della necessità di istituire un tavolo di lavoro con le varie istituzioni coinvolte nella questione, ma per anni questa collaborazione è stata rimandata, nascondendosi ciascuno dietro una presunta chiusura da parte degli altri uffici coinvolti. La realtà dei fatti è che non vi è mai stata una concreta volontà di trovare una soluzione. Oggi Udu Lecce si propone di realizzare un tavolo tecnico al quale sia la Provincia, sia il Comune, sia l’Università hanno garantito di voler prendere parte, con l’intento di dare il via ad un serio dialogo sulla questione” dichiara il portavoce di Udu Lecce Lorenzo D’Amico.

Margherita Nocco, Responsabile all’Organizzazione di Udu Lecce, rincara la dose: “Da almeno quattro anni a Lecce esiste e persiste un continuo stato di emergenza abitativa, più volte da noi denunciato e costantemente aggravatosi nel tempo. La nostra Università continua ad investire in nuovi corsi di laurea, aumentando il bacino di studenti e, di conseguenza, portando ad un continuo incremento delle domande di Borsa di Studio. Ad oggi, un avente diritto su due accede al servizio abitativo. A peggiorare la situazione si aggiungono le pessime condizioni degli studentati Angelo Rizzo e Maria Corti, che necessitano di ristrutturazioni, con conseguente ulteriore diminuzione di posti letto. Siamo felici che finalmente si stia cercando di dare una svolta alla situazione, ma il nostro obiettivo resta comunque la realizzazione di una vera Casa dello Studente che permetta di far fronte alle esigenze della comunità leccese”.

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