Università del Salento, Lecce

CdS 29 maggio: stop sul riconoscimento di Blocco Studentesco e Azione Universitaria. Arriva l’ok definitivo al Protocollo per la difesa della democrazia proposto da Studenti Indipendenti – Udu Lecce

Tra i punti all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio degli Studenti si è discusso il riconoscimento delle realtà che negli ultimi mesi hanno presentato alla nostra università istanza di iscrizione al registro delle associazioni studentesche riconosciute in ambito accademico. Tra le richieste, quelle di Blocco Studentesco e Azione Universitaria, associazioni di chiaro stampo e ispirazione fascista e già oggetto di precedenti discussioni in seno all’organo.

Il confronto avvenuto e che ha portato al parere contrario al riconoscimento delle due associazioni sopracitate da parte della maggioranza dell’organo (per Blocco Studentesco: 19 contrari e 2 favorevoli; per Azione Universitaria: 15 contrari, 4 astenuti e 2 favorevoli), è stato frutto di un percorso coerente che ha visto la luce durante la discussione affrontata all’atto della presentazione all’organo del nostro ‘PROTOCOLLO PER LA PROMOZIONE E LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA’. La decisione maturata oggi ha altresì tenuto conto non solo del lavoro svolto dalla commissione diritto allo studio, ma anche della documentazione integrativa al punto presentata ai consiglieri e non in ultimo, del lavoro svolto dal gruppo interconsiliare nelle ultime settimane.

Di fatto, sempre all’interno dell’odierna seduta, si è finalmente discusso l’elaborato del gruppo di lavoro, frutto di una convergenza di proposte precedentemente pervenute all’organo e che, tra le i punti effettivamente rilevanti, prevede la nostra proposta di modifica dei regolamenti per il riconoscimento delle associazioni studentesche e partecipazione delle liste alle elezioni studentesche. L’elaborato, avente lo scopo di porre un freno al dilagare di associazioni di stampo neofascista all’interno dei luoghi di cultura come l’Università, ha ricevuto voto favorevole di 14 dei presenti con 5 astenuti e nessun contrario. Unici astenuti gli eletti nelle liste di Focus Studenti ed Icaro Unisalento. 

Il lavoro svolto verrà presentato dallo stesso Consiglio degli Studenti in seno ai maggiori organi di rappresentanza dell’Ateneo, in modo tale da procedere all’attuazione ufficiale del lavoro svolto nell’organo.

Siamo orgogliosi di questo importante traguardo che la nostra Università ha raggiunto, il Consiglio degli Studenti ha espresso a gran voce la necessità di tutelare gli ambenti universitari dall’ondata neofascista che sta travolgendo il nostro paese. Continueremo a batterci in questo senso, auspicando che la proposta riceva parere favorevole anche negli altri Organi e Commissioni che saranno chiamati ad esprimersi in merito ad essa. Abbiamo ritenuto opportuno mettere in atto un intervento concreto che si proponesse di modificare strutturalmente l’assetto regolamentare del nostro ateneo, per impedire che chi semina odio possa legittimamente essere riconosciuto all’interno dell’Università. Speriamo ora di riuscire nel nostro obiettivo e di poter vedere questa proposta divenire presto realtà.

La discussione in merito a tale proposta era stata aperta dalla nostra associazione, con richiesta di integrazione all’Ordine del Giorno per la seduta dello stesso Consiglio degli Studenti di giovedì 4 Aprile. Presentavamo in quell’occasione il nostro PROTOCOLLO PER LA PROMOZIONE E LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA con il quale chiedevamo l’aggiornamento delle regole per l’accesso ai bandi e la partecipazione alle elezioni studentesche dell’Università del Salento. Ritenendo necessario promuovere azioni di contrasto e opposizione nei confronti di movimenti ed associazioni giovanili e studentesche che contribuiscono al dilagare del clima neofascista che sta attraversando la penisola, proponevamo che ogni associazione studentesca o lista elettorale di fatto, all’atto di presentazione del riconoscimento/rinnovo/ candidatura, dovesse produrre una dichiarazione esplicita di coerenza ai valori Costituzionali, nonché agli articoli di interesse che esplicitano il ripudio delle ideologie fasciste e naziste.

Rinviata, con non poche polemiche, alla successiva seduta del 26 aprile 2019, la proposta è stata finalmente discussa in quella data, ricevendo voto favorevole del Consiglio. Si è, in quell’occasione, deciso di istituire un gruppo di lavoro all’interno dello stesso Consiglio degli Studenti al fine di elaborare la proposta in maniera che potesse essere presentata negli organi come proposta comune e non di un solo gruppo consiliare. Al suddetto gruppo di lavoro hanno preso parte i nostri consiglieri e i consiglieri di Link Lecce. La proposta elaborata dal gruppo prevede che, al fine del riconoscimento come associazione studentesca, si debba presentare copia conforme dello statuto dell’associazione contente esplicita dicitura che dichiari che, ai sensi dell’Articolo 3 della Costituzione Italiana, l’associazione in oggetto “riconosce pari uguaglianza, libertà e dignità sociale a tutti i cittadini e non persegue fini di limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni in relazione al sesso, alla razza, alla lingua, alla religione, alle opinioni politiche e a qualsiasi condizione personale” e che la stessa “rispetti la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana e tutta la normativa nazionale di attuazione della stessa”. Per far fronte, inoltre, al problema di quelle organizzazioni che, pur definendosi da statuto apolitiche ed apartitiche, assumono poi sui propri siti web e canali social posizioni riconducibili ad aree politiche di carattere nazifascista, lo statuto dovrà integrare in sè eventuali indirizzi web, pagine, canali e profili social dell’associazione.

Il gruppo di lavoro non ha inoltre dimenticato di tenere conto delle attuali vicende di cronaca che hanno visto protagonisti due studenti della nostra università vicini a Blocco Studentesco, uno dei quali eletto negli organi di rappresentanza dell’Università con la lista della oramai disciolta associazione Icaro e l’altro attivo in ambito associazionistico all’interno della stessa, indagati per i fatti del 21 settembre scorso a Bari, le cui accuse riguardano gli articoli 1 e 5 della Legge Scelba: riorganizzazione del disciolto partito fascista e partecipazione a pubbliche riunioni compiendo manifestazioni usuali del Pnf. Agli stessi si contesta, in particolare, l’aver “attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”. Già ci eravamo schierati sulla vicenda chiedendo al Rettore Vincenzo Zara che l’Università si costituisse parte civile poiché danneggiata nella sua immagine dagli atteggiamenti antidemocratici portati avanti da questi studenti, nonché la provvisoria interdizione dalle cariche per il consigliere indagato fino alla sentenza e la perdita definitiva dello status di consigliere in caso di conferma delle accuse.

Oggi il gruppo di lavoro ritorna sul tema. La proposta di modifica chiede, infatti, alle associazioni di far pervenire alla Commissione incaricata dei riconoscimenti, relazione di eventuali condanne penali o procedimenti penali in corso a carico dei membri dell’associazione nel Consiglio Direttivo, ovvero nell’Organo di Amministrazione dell’associazione stessa e/o che ricoprono cariche di rappresentanza studentesca in seno all’Università del Salento.

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